Pittura dell'Ottocento e della prima metà del Novecento

Oggetto:Dipinto
Soggetto:Per l'aratro
Materia/tecnica:Olio su tavola
Misure:cm 30,9x45.9
Datazione:1924-1925
Autore:Antonio lanave
Luogo e periodo di attività dell'autore:Bari 1878 - 1953
Collocazione:
Descrizione:
Firmato in basso a destra: A. Lanave
Di Antonio Lanave, pittore-decoratore di buona tradizione ottocentesca che annovera, tra le imprese più significative realizzate nella sua città la col­laborazione a fianco di Raffaele Armenise di cui fu allievo e confidente, al telone e alla decorazione della cupola del Teatro Petruzzelli (1899-1903), i restauri del velario e gli interventi nel Teatro Piccinni (1913 -1914), gli affre­schi e la pala cl' altare della chiesa di San Domenico (1921), la tela per il salo­ne del Palazzo della Provincia (1935), la decorazione del villino Serio (1938). La Pinacoteca barese possiede soltanto due dipinti: oltre all'olio Per l'aratro, una panoramica veduta di Bari ripresa dalla torre campanaria del Palazzo elella Provincia (cfr. l/n. 338).
Se per quest'ultimo quadro la documentazione elisponibile consente di sta­bilire con sicurezza le modalità e l'epoca di acquisizione, non altrettanto può dirsi per la tavola in esame che riproduce, con pennellare larghe e sciol­te, l'immagine di un bue dall'impianto saldamente plastico. Oltre a questo piccolo saggio di pittura animalista dai caldi accordi tonali che risaltano su uno sfondo intonato su svariate gradazioni di verde, presumibilmente coevo all'opera Strada con buoi (Bari, collez. privata), ulteriori prove del genere andranno ricercate nel fregio allegorico del salone di Villa Donna Gemma a Sirmione sul Lago di Garda (1927), rievocante visioni pagane ispirate agli episodi più salienti della vita di Catullo.
La vivacità cromatica del nostro dipinto mostra di risentire delle suggestio­ni, vive lungo l'intero arco della produzione di Lanave, dell'Ottocento meri­dionale e, in particolare, di Armenise col quale intrattenne, inalterati nel tempo, rapporti intensi, ancora documentati all'epoca dei lavori di decora­zione nella chiesa di Sant'Agostino a Monterubbiano (Ascoli Piceno) nel 1924. E proprio alla permanenza in questa località, negli anni 1924-1925, si deve far risalire la redazione della tavola in questione.

Schedatore:Lucia Rosa Pastore
Bibliografia:FARESE SI'ERKEN, 1977, p. 59. n. 196;
SORRENTI, 1990, p. 261;
PASTORE, 1992, p. 929.
Bibliografia Generale:Apri (PDF)
Catalogo generale:1600220614