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Ultima modifica il 07 Maggio 2015

I fiori di Morino: lavori in corso per la prossima mostra...

morino vaso con fiori di pesco

E' prevista entro maggio l'inaugurazione di una mostra dedicata alla recente donazione di tredici opere di Pasquale Morino (1904-1975), da parte di Alba Morino, nuora dell’artista.

I dipinti costituiscono una serie lineare di nature morte, raffiguranti diverse interpretazioni di fiori, soggetto molto amato dal pittore, a cui si è dedicato intensamente soprattutto a partire dagli anni sessanta del secolo scorso.

In tal modo si intende rendere omaggio a uno dei protagonisti della storia artistica del novecento pugliese, vissuto e operante a Bari dagli anni trenta agli anni cinquanta e animatore instancabile della vita artistica pugliese, come pittore, critico, organizzatore di mostre ed iniziative culturali del suo tempo, dalle esposizioni Sindacali alla fondazione del Sottano e del Maggio di Bari.

Ad esse saranno accostate, a suggerire confronti e rievocazioni, alcuni dipinti coevi della Pinacoteca, di analoghe tematiche, opere di alcuni notevoli artisti del Novecento.

Nota biografica: Pasquale Morino (Forlì, 1904 – Milano, 1975), avviato inizialmente dalla famiglia alla carriera militare, abbandona presto gli studi alla scuola nautica di Livorno per trasferirsi a Roma e seguire i corsi del liceo artistico e dell’Accademia. Nell’ambiente della Capitale entra in contatto con gli artisti della Scuola Romana, tra cui Mafai, Raphael, Scipione e Pirandello, con i quali espone in una collettiva del 1929 alla Galleria Bragaglia agli Avignonesi. Nello stesso anno si trasferisce a Bari, dove prosegue più intensamente la sua attività espositiva anche in veste di allestitore e organizzatore di pubbliche rassegne, a partire dalla prima Mostra Sindacale di Bari del 1930. Espone, tra l’altro, alla mostra di artisti pugliesi a Roma presso l’associazione “Ferruccio Barletta” in via Gregoriana a Roma (1932), alle Sindacali Nazionali di Firenze (1933), Napoli (1937) e Milano (1941), alle diverse edizioni della Sindacale di Bari (dal 1930 al 1941), alle Quadriennali di Roma (1935, 1939, 1943 e 1948), numerose personali al Sottano di Bari (1949, 1952, 1955, 1956, 1958, 1972). Nel 1951 si stabilisce definitivamente a Milano. Affine ai pittori della Scuola Romana, il suo repertorio è costituito in prevalenza da ritratti e quadri di figure, nature morte, raffigurazioni di fiori e paesaggi.

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